Alla scoperta di Favignana attraverso la sua flora medicinale e la storia del suo territorio

Favignana è un'isola in cui sono concentrate molte esperienze di vita dell'uomo, a partire dalla Preistoria fino ad arrivare ai nostri giorni.

Lasciando da parte le classiche notizie su di essa che si possono trovare sui miei libri  “I Semplici di Favignana””Favignana e le sue stelle” (di prossima pubblicazione e che permette l'osservazione delle costellazioni) e sul sito www.egadimythos.it, possiamo parlare della presenza in loco di grotte del paleolitico, neolitico e di tombe ed insediamenti punici e paleocristiani(Carta archeologica di Favignana).

In queste acque si è svolta la famosa Battaglia delle Egadi fra Cartaginesi e Romani per il dominio del “mare nostrum”.  A Favignana appartiene la cultura delle cave di calcarenite e della loro successiva trasformazione in giardini ipogei, ricchi di vegetazione di vario tipo. L'isola è depositaria della tradizione delle tonnare più antiche e ricche del Mediterraneo.

Ha nel suo ex Stabilimento Florio un polo museale di notevole interesse, anche perchè parla dell'epopea della famiglia Florio, una delle più ricche in Europa fra 1800 e 1900.

Molto intrigante è la teoria di Samuel Butler secondo cui Favignana è “l'isola delle capre” dell'Odissea e che Nausica è lo stesso Omero.

Nel cap. IX infatti molte sono le coincidenze a sostegno di questa affascinante ipotesi ed uno dei nomi antichi di Favignana, Gilia, sarebbe la chiave di tutto.

 

C'è molto ancora da sapere, basti pensare alla sua ricca flora che nasconde endemismi rari ed addirittura una pianta unica al punto da essere definita: egatismo, cioè esclusiva delle Egadi: la Brassica macrocarpa, progenitrice di tutte le varietà di cavolfiori e grande nemica dei tumori!